Il ringraziamento di Chico ad Anna Vagli e l’articolo di John Grisham con l’analogia al caso Forti

Cara Anna,
non ti conosco, ma ci tenevo a farti sapere quanto io ammiri la tua professionalità e capacità di sintesi: due qualità indispensabili per un giornalista degno del nome.
Sei riuscita a fare un paragone basato su di una tua analisi e ricerca, più che sul mero risultato degli atti processuali.
”Se ti hanno condannato qualcosa devi pur aver combinato… A me nessuno è venuto a togliere la libertà ”
Questa fu una frase pronunciata anni fa da una persona amica.
Un episodio isolato (più nessuno mi ha proferito un simile commento), parole difficili da digerire, che hanno lasciato il segno.
Comprendo però l’opinionismo basato sulla presunta santità del verdetto d’una giuria.
Una cosa che posso garantirti è che il tuo articolo, l’opinione d’una giornalista, fortunatamente per la libertà di stampa, non è querelabile, al contrario da quanto affermato in un commento allegato.
Commento che invece dimostra quanto sia limitata la visione assolutista di chi tassativamente afferma: ”se c’è un verdetto, questo rappresenta la verità ”
Le affermazioni assolutiste sono spesso i paraocchi che negano gli errori giudiziari…
Errori che, purtroppo, esistono. Io ne sono testimone.
Alcuni come nel mio caso: volutamente errori, e quindi imperdonabili.
Altri naturalmente errori, che costano vite, come negli ospedali o sul lavoro ma, per quanto dolorosi, sono parte della quotidianità della vita.
A supporto dei punti di domanda, molto intelligentemente posti dal tuo articolo, e al di là della mia opinione, agli occhi di alcuni, inquinata, essendo io direttamente interessato, riporto verbatim un articolo di colui che da molti è considerato un’eminenza nel campo legale/processuale, sia nella fiction, che nella realtà: l’avvocato ed affermato autore americano, John Grisham (tra l’altro un ammiratore della nostra nazione).

Ringraziandoti per il tempo e l’attenzione che mi hai dedicato, per ora in modo virtuale, ma a breve, grazie anche a te, di persona…
Con gratitudine
Chico

Da “Consequences for unethical prosecutors” di John Grisham.

ALCUNI PROECUTORS IMBROGLIANO, TRUFFANO INFRANGONO LA LEGGE.

Questa affermazione è stata confermata, ripetutamente, in riferimento a molti Pubblici accusatori negli Stati Uniti d’America.

In particolare sono risultate:

1) EVIDENZE OCCULTATE DALL’ACCUSATORE DI STATO CHE AVREBBERO BENEFICIATO L’ACCUSATO
2) PROVE CREATE DALL’ACCUSATORE DI STATO PER OTTENERE UN VERDETTO DI COLPEVOLEZZA
3) FALSE TESTIMONIANZE RESE DALL‘ACCUSATORE DI STATO A GIUDICI, GIURATI ED AVVOCATI DELLA DIFESA
4) FALSE TESTIMONIANZE UTILIZZATE DALL’ACCUSATORE DI STATO
5) L’OFFERTA DI UNA SOSTANZIALE RIDUZIONE DI PENA A CRIMINALI PER L’OCCASIONE DIVENUTI INFORMATORI ANONIMI, CON SPORCHI ACCORDI SOTTOBANCO
6) L’UTILIZZO DI COSIDETTI “ESPERTI” CHE CON CONCETTI NON BASATI SU FATTI, MA SU SUPPOSIZIONI, CONDUCONO LA GIURIA AD UN’ERRATA CONCLUSIONE
7) TESTIMONI INTIMIDITI DALL’ACCUSATORE DI STATO

Ma cosa succede quando un Pubblico Ministero viene scoperto?

Raramente succede qualcosa.

Le cause dei condannati ingiustamente sono praticamente impossibili da intentare, perché la Corte Suprema ha affermato in {IMBER V. PACHTMAN (1976)} che i Pubblici Ministeri sono immuni sostanzialmente in tutti i casi, per quanto eclatanti siano le loro azioni.

In alcuni casi i giudici del processo possono irrogare sanzioni per condotta scorretta, anche se ciò è estremamente raro e gli schemi disciplinari dello Stato nei confronti dei Procuratori sono, generalmente, inefficaci.

Un Tribunale di Chicago, ad esempio, ha analizzato più di 11.000 casi di omicidio negli Stati Uniti che riguardano una condotta scorretta della Pubblica accusa tra il 1963 e il 1999, determinando inversioni del processo in 381 casi.

Si è scoperto che i Procuratori hanno, in questi casi, presentato prove false o nascosto informazioni.

67 di questi detenuti erano stati condannati a morte, ma nonostante ciò l’Istituto disciplinare dello Stato non ha penalizzato alcun Pubblico accusatore.

Un’indagine più recente, condotta da: “Innocent Project” ha esaminato 5 Stati diversi in un peiodo di 5 anni (2004-2008), riscontrando in 660 casi gravi errori o condotte improprie. Nonostante questi errori siano stati riconosciuti dai vari Tribunali, solo 1 procuratore è stato soggetto a sanzione disciplinare.

È tristemente ironico come coloro che dovrebbero identificare, e punire, i criminali, risultano “non responsabili” nel momento in cui viene scoperto il loro comportamento anti-etico

Solo pochissimi Pubblici accusatori hanno infatti affrontato sanzioni significative per la propria condotta scorretta, condotta che ha portato all’incarcerazione di persone innocenti.

La mancata regolamentazione della condotta pubblica consente di avere comportamenti scorretti con conseguenti condanne sbagliate, che causano danni irreparabili agli innocenti e ai loro cari, diminuiscono la fiducia nel sistema producono un costo di milioni di dollari di contributi…

ANALOGIA CON IL CASO DI CHICO, ANALIZZANDO CIASCUNO DI QUESTI SETTE PUNTI:

1) EVIDENZE OCCULTATE DALL’ACCUSATORE DI STATO CHE AVREBBERO BENEFICIATO L’ACCUSATO

a)il Prosecutor Reid Rubin ha usato l’avvocato difensore di Chico, Ira Loewi, come suo assistente speciale, senza informare Chico e senza la sua autorizzazione, approfittando di un periodo di quarantena di Chico in carcere e falsificando i documenti necessari per evitare il conflitto d’interesse.

Il giudice durante la sessione in cui sono stati presentati i documenti in assenza di Chico dichiarò che avrebbe validato il mancato conflitto solo dopo la conferma personale dell’imputato in Corte.

Convenientemente lui non venne mai messo a conoscenza nè da Rubin, nèda Ira e neppure dalla gjudice Platzer.

b) I nastri registrati da Helene Desrosiere di una conversazione telefonica tra lei e Tony Pike, dove:
-) Tony Pike dichiara che Catherine Carter e John Campbell gli avevano detto che Chico era un prominente mafioso con una fedina penale da record, e che lo avevano arrestato in un raid a Williams Island.
-) Tony dichiara che Dale sarebbe vento a Miami solo per una vacanza, che Dale non aveva nulla a che fare con l’albergo e che la vendita era stata regolarmente redatta dal notaio Pena a Ibiza.

c) Reid Rubin ha mentito ed occultato informazioni sulla carta telefonica ritrovata vicino al corpo di Dale.

d) Il Prosecutor si è inoltre appropriato degli originali delle azioni dell’hotel di Chico senza mai più restituirle, quando in realtà la giudice aveva concesso solo tre giorni per verificare che fossero genuini, con l’obbligo di restituzione.

2) PROVE CREATE DALL’ACCUSATORE DI STATO PER OTTENERE UN VERDETTO DI COLPEVOLEZZA

a)La prova della sabbia nella Range Rover di Chico, creata dal capo investigatore tenente Campbell e utilizzata senza alcun supporto di ritrovamento, nonostante disponesse di una camera fotografica.

b)Far credere la Smith and Wesson Gun calibro 22 fosse di proprietà di Chico, quando invece era di Thomas Knott.

3) FALSE TESTIMONIANZE RESE DALL’ACCUSATORE DI STATO A GIUDICI, GIURATI ED AVVOCATI DELLA DIFESA

a) Reid Rubin ha mentito al Grand Jury per ottenere il secondo arresto di Chico, utilizzando la falsa testimonianza del detenuto Kilani fornendogli in cambio una riduzione di sentenza (dall’ergastolo, viene condannato a 1 solo anno)
b) R. Rubin ha mentito alla giudice Platzer,
c) R. Rubin ha mentito alla giuria,
d) R. Rubin ha mentito agli avvocati di Chico

4) FALSE TESTIMONIANZE UTILIZZATE DALL’ACCUSATORE DI STATO

a) Sergente Carter,
b) Tenente Campbell
c) Detective Gonzalez C.
d) Detenuto A. Kilani

5) L’OFFERTA DI UNA SOSTANZIALE RIDUZIONE DI PENA A CRIMINALI PER L’OCCASIONE DIVENUTI INFORMATORI ANONIMI, CON SPORCHI ACCORDI SOTTOBANCO

a) A.Kilani ha frimato un accordo per testimoniare di fronte al Grand Jury in cambio di una riduzione di sentenza per un reato punibile con l’ergastolo (la vendita di 30,000 pillole di ecstasy, con il tentato uso d’arma da fuoco nei confronti di un agente federale in borghese).

b) Thomas Knott ha mentito, convertendo una possibile sentenza di morte, od ergastolo, a soli 3 anni di reclusione, con gli sconti
c) Mauro Lazzini, criminale che ha mentito favoreggiando Knott.

6) L’UTILIZZO DI COSIDETTI ESPERTI CHE CON CONCETTI NON BASATI SU FATTI, MA SU SUPPOSIZIONI, CONDUCONO LA GIURIA AD UN ERRATA CONCLUSIONE)

a) L’esperto sulla composizione della sabbia
b) L’esperto di analisi grafologica

7) TESTIMONI INTIMIDITI DALL’ACCUSATORE DI STATO

a) Edith Abraham, notaio di Williams Island
b) Helene Desrosiere, per eliminare la registrazione della telefonata effettuata dal Canada a Miami con Tony Pike.
c) Eric Crane, suocero di Chico
d) Il manager di Sports Authority dove è stata acquistata la pistola Smith and Wesson
e) German Leon Pina, notaio spagnolo di Ibiza
f) Paul Steinberg, ex senatore e avvocato civile di Chico

Fonte chicoforti.com

Cara Anna,
non ti conosco, ma ci tenevo a farti sapere quanto io ammiri la tua professionalità e capacità di sintesi: due qualità indispensabili per un giornalista degno del nome.
Sei riuscita a fare un paragone basato su di una tua analisi e ricerca, più che sul mero risultato degli atti processuali.
”Se ti hanno condannato qualcosa devi pur aver combinato… A me nessuno è venuto a togliere la libertà ”
Questa fu una frase pronunciata anni fa da una persona amica.
Un episodio isolato (più nessuno mi ha proferito un simile commento), parole difficili da digerire, che hanno lasciato il segno.
Comprendo però l’opinionismo basato sulla presunta santità del verdetto d’una giuria.
Una cosa che posso garantirti è che il tuo articolo, l’opinione d’una giornalista, fortunatamente per la libertà di stampa, non è querelabile, al contrario da quanto affermato in un commento allegato.
Commento che invece dimostra quanto sia limitata la visione assolutista di chi tassativamente afferma: ”se c’è un verdetto, questo rappresenta la verità ”
Le affermazioni assolutiste sono spesso i paraocchi che negano gli errori giudiziari…
Errori che, purtroppo, esistono. Io ne sono testimone.
Alcuni come nel mio caso: volutamente errori, e quindi imperdonabili.
Altri naturalmente errori, che costano vite, come negli ospedali o sul lavoro ma, per quanto dolorosi, sono parte della quotidianità della vita.
A supporto dei punti di domanda, molto intelligentemente posti dal tuo articolo, e al di là della mia opinione, agli occhi di alcuni, inquinata, essendo io direttamente interessato, riporto verbatim un articolo di colui che da molti è considerato un’eminenza nel campo legale/processuale, sia nella fiction, che nella realtà: l’avvocato ed affermato autore americano, John Grisham (tra l’altro un ammiratore della nostra nazione).

Ringraziandoti per il tempo e l’attenzione che mi hai dedicato, per ora in modo virtuale, ma a breve, grazie anche a te, di persona…
Con gratitudine
Chico

 

Da “Consequences for unethical prosecutors” di John Grisham.

ALCUNI PROECUTORS IMBROGLIANO, TRUFFANO INFRANGONO LA LEGGE.

Questa affermazione è stata confermata, ripetutamente, in riferimento a molti Pubblici accusatori negli Stati Uniti d’America.

In particolare sono risultate:

1) EVIDENZE OCCULTATE DALL’ACCUSATORE DI STATO CHE AVREBBERO BENEFICIATO L’ACCUSATO
2) PROVE CREATE DALL’ACCUSATORE DI STATO PER OTTENERE UN VERDETTO DI COLPEVOLEZZA
3) FALSE TESTIMONIANZE RESE DALL‘ACCUSATORE DI STATO A GIUDICI, GIURATI ED AVVOCATI DELLA DIFESA
4) FALSE TESTIMONIANZE UTILIZZATE DALL’ACCUSATORE DI STATO
5) L’OFFERTA DI UNA SOSTANZIALE RIDUZIONE DI PENA A CRIMINALI PER L’OCCASIONE DIVENUTI INFORMATORI ANONIMI, CON SPORCHI ACCORDI SOTTOBANCO
6) L’UTILIZZO DI COSIDETTI “ESPERTI” CHE CON CONCETTI NON BASATI SU FATTI, MA SU SUPPOSIZIONI, CONDUCONO LA GIURIA AD UN’ERRATA CONCLUSIONE
7) TESTIMONI INTIMIDITI DALL’ACCUSATORE DI STATO

Ma cosa succede quando un Pubblico Ministero viene scoperto?

Raramente succede qualcosa.

Le cause dei condannati ingiustamente sono praticamente impossibili da intentare, perché la Corte Suprema ha affermato in {IMBER V. PACHTMAN (1976)} che i Pubblici Ministeri sono immuni sostanzialmente in tutti i casi, per quanto eclatanti siano le loro azioni.

In alcuni casi i giudici del processo possono irrogare sanzioni per condotta scorretta, anche se ciò è estremamente raro e gli schemi disciplinari dello Stato nei confronti dei Procuratori sono, generalmente, inefficaci.

Un Tribunale di Chicago, ad esempio, ha analizzato più di 11.000 casi di omicidio negli Stati Uniti che riguardano una condotta scorretta della Pubblica accusa tra il 1963 e il 1999, determinando inversioni del processo in 381 casi.

Si è scoperto che i Procuratori hanno, in questi casi, presentato prove false o nascosto informazioni.

67 di questi detenuti erano stati condannati a morte, ma nonostante ciò l’Istituto disciplinare dello Stato non ha penalizzato alcun Pubblico accusatore.

Un’indagine più recente, condotta da: “Innocent Project” ha esaminato 5 Stati diversi in un peiodo di 5 anni (2004-2008), riscontrando in 660 casi gravi errori o condotte improprie. Nonostante questi errori siano stati riconosciuti dai vari Tribunali, solo 1 procuratore è stato soggetto a sanzione disciplinare.

È tristemente ironico come coloro che dovrebbero identificare, e punire, i criminali, risultano “non responsabili” nel momento in cui viene scoperto il loro comportamento anti-etico

Solo pochissimi Pubblici accusatori hanno infatti affrontato sanzioni significative per la propria condotta scorretta, condotta che ha portato all’incarcerazione di persone innocenti.

La mancata regolamentazione della condotta pubblica consente di avere comportamenti scorretti con conseguenti condanne sbagliate, che causano danni irreparabili agli innocenti e ai loro cari, diminuiscono la fiducia nel sistema producono un costo di milioni di dollari di contributi…

 

ANALOGIA CON IL CASO DI CHICO, ANALIZZANDO CIASCUNO DI QUESTI SETTE PUNTI:

1) EVIDENZE OCCULTATE DALL’ACCUSATORE DI STATO CHE AVREBBERO BENEFICIATO L’ACCUSATO

a)il Prosecutor Reid Rubin ha usato l’avvocato difensore di Chico, Ira Loewi, come suo assistente speciale, senza informare Chico e senza la sua autorizzazione, approfittando di un periodo di quarantena di Chico in carcere e falsificando i documenti necessari per evitare il conflitto d’interesse.

Il giudice durante la sessione in cui sono stati presentati i documenti in assenza di Chico dichiarò che avrebbe validato il mancato conflitto solo dopo la conferma personale dell’imputato in Corte.

Convenientemente lui non venne mai messo a conoscenza nè da Rubin, nèda Ira e neppure dalla gjudice Platzer.

b) I nastri registrati da Helene Desrosiere di una conversazione telefonica tra lei e Tony Pike, dove:
-) Tony Pike dichiara che Catherine Carter e John Campbell gli avevano detto che Chico era un prominente mafioso con una fedina penale da record, e che lo avevano arrestato in un raid a Williams Island.
-) Tony dichiara che Dale sarebbe vento a Miami solo per una vacanza, che Dale non aveva nulla a che fare con l’albergo e che la vendita era stata regolarmente redatta dal notaio Pena a Ibiza.

c) Reid Rubin ha mentito ed occultato informazioni sulla carta telefonica ritrovata vicino al corpo di Dale.

d) Il Prosecutor si è inoltre appropriato degli originali delle azioni dell’hotel di Chico senza mai più restituirle, quando in realtà la giudice aveva concesso solo tre giorni per verificare che fossero genuini, con l’obbligo di restituzione.

2) PROVE CREATE DALL’ACCUSATORE DI STATO PER OTTENERE UN VERDETTO DI COLPEVOLEZZA

a)La prova della sabbia nella Range Rover di Chico, creata dal capo investigatore tenente Campbell e utilizzata senza alcun supporto di ritrovamento, nonostante disponesse di una camera fotografica.

b)Far credere la Smith and Wesson Gun calibro 22 fosse di proprietà di Chico, quando invece era di Thomas Knott.

3) FALSE TESTIMONIANZE RESE DALL’ACCUSATORE DI STATO A GIUDICI, GIURATI ED AVVOCATI DELLA DIFESA

a) Reid Rubin ha mentito al Grand Jury per ottenere il secondo arresto di Chico, utilizzando la falsa testimonianza del detenuto Kilani fornendogli in cambio una riduzione di sentenza (dall’ergastolo, viene condannato a 1 solo anno)
b) R. Rubin ha mentito alla giudice Platzer,
c) R. Rubin ha mentito alla giuria,
d) R. Rubin ha mentito agli avvocati di Chico

4) FALSE TESTIMONIANZE UTILIZZATE DALL’ACCUSATORE DI STATO

a) Sergente Carter,
b) Tenente Campbell
c) Detective Gonzalez C.
d) Detenuto A. Kilani

5) L’OFFERTA DI UNA SOSTANZIALE RIDUZIONE DI PENA A CRIMINALI PER L’OCCASIONE DIVENUTI INFORMATORI ANONIMI, CON SPORCHI ACCORDI SOTTOBANCO

a) A.Kilani ha frimato un accordo per testimoniare di fronte al Grand Jury in cambio di una riduzione di sentenza per un reato punibile con l’ergastolo (la vendita di 30,000 pillole di ecstasy, con il tentato uso d’arma da fuoco nei confronti di un agente federale in borghese).

b) Thomas Knott ha mentito, convertendo una possibile sentenza di morte, od ergastolo, a soli 3 anni di reclusione, con gli sconti
c) Mauro Lazzini, criminale che ha mentito favoreggiando Knott.

6) L’UTILIZZO DI COSIDETTI ESPERTI CHE CON CONCETTI NON BASATI SU FATTI, MA SU SUPPOSIZIONI, CONDUCONO LA GIURIA AD UN ERRATA CONCLUSIONE)

a) L’esperto sulla composizione della sabbia
b) L’esperto di analisi grafologica

7) TESTIMONI INTIMIDITI DALL’ACCUSATORE DI STATO

a) Edith Abraham, notaio di Williams Island
b) Helene Desrosiere, per eliminare la registrazione della telefonata effettuata dal Canada a Miami con Tony Pike.
c) Eric Crane, suocero di Chico
d) Il manager di Sports Authority dove è stata acquistata la pistola Smith and Wesson
e) German Leon Pina, notaio spagnolo di Ibiza
f) Paul Steinberg, ex senatore e avvocato civile di Chico

Fonte chicoforti.com