About

Anna Vagli, professione profiler.

La maggior parte delle persone mi conosce per i casi mediatici nei quali sono consulente, altre per i miei interventi televisivi e radiofonici.

In pochi conoscono la mia storia. Classe 1989, sono nata e cresciuta a Forte dei Marmi, metà estiva d’élite sin dagli anni ’50.

Da qualche anno svolgo la professione di criminologa forense, uno dei mestieri più affascinanti e misteriosi.

La mia passione per il noir è sicuramente risalente nel tempo. Alle commedie e ai romanzi rosa ho sempre preferito gli omicidi e i gialli. Sin da piccola ho sempre letto molto e, ad un certo punto, i miei genitori ed i miei nonni non sapevano più quale libro regalarmi: li avevo letti tutti. Così, si sono accorti che prediligevo i gialli.

Nel corso degli anni ho continuato a coltivare la passione per la lettura ma la svolta definitiva, per capire quale fosse il posto nel mondo a cui aspiravo, è arrivata all’Università. Mi sono iscritta alla Facoltà di Giurisprudenza nel prestigioso ateneo pisano e, al contempo, ho iniziato a seguire quasi maniacalmente le vicende esibite giorno dopo giorno dalla cronaca giudiziaria.

Da quel momento in poi ho capito che avrei dovuto incorporare il crimine nella mia futura professione. Insieme alla scrittura, come anticipato, quella per la criminologia ed in particolare per l’investigazione, è la mia passione più grande.

È quasi fisiologico. Tutti ci appassioniamo di fronte ai delitti perché portano a confrontarci con quelli che sono i principali temi esistenziali: la morte, i legami sociali e la mostruosità che talvolta purtroppo vi è insita. Pensiamo a quante volte guardando un film tentiamo di coprirci gli occhi con una mano nel momento esatto in cui un crimine sta per essere compiuto. In quegli istanti, però, non ci dimentichiamo mai di lasciare i giusti spazi tra le dita per “goderci” il colpo letale. Sono caratteristiche che accomunano tutti: curiosità mista a paura verso l’ignoto.

Ma per raggiungere i propri obiettivi la sola passione non basta. È necessario passare all’azione. Così, dopo essermi laureata in giurisprudenza con tesi in diritto anglo-americano, mi sono certificata come Criminologa Investigativa ed Esperta in Scienze Forensi, Psicologia Investigativa, Sopralluogo tecnico sulla Scena del Crimine e Criminal Profiling presso un’Accademia di Roma.

Qui, oltre ad aver seguito un ciclo di seminari introduttivi alla criminologia investigativa, ho concluso con lode i Corsi di Alta Formazione di I e II livello, rispettivamente negli anni accademici 2017-2018 e 2018-2019. Ho poi frequentato la scuola di formazione giuridica specialistica Zincani e ho partecipato con profitto alle giornate formative di Evidence Collection: Crime Scene Investigation Techniques and Strategies Training Course presso la RA.SE.T. di Roma.

Nel frattempo, coltivando l’altra mia grande passione, quella della scrittura, dopo due anni di collaborazione con la testata online La Gazzetta di Lucca, l’8 dicembre 2020 mi sono iscritta all’Ordine dei Giornalisti della Toscana come giornalista-pubblicista. 

Il 19 maggio 2021 ho altresì concluso con profitto un corso di formazione all’Università di Harvard, specializzandomi in neuroscienze applicate.

Dal giugno 2021 collaboro con la testata giornalistica Fanpage.it, per la quale approfondisco i casi di cronaca nera nazionale.

Ma, come si dice, non è tutto oro quel che luccica. Ho iniziato a lavorare con non poca fatica. Nascere in un ambiente che non ha legami con il mondo del crimine e che non offre opportunità può costituire un deterrente. Devi costruirti da solo un nome. La gente non sa chi sei.

Questo, però, non mi ha impedito di progredire verso gli obiettivi prefissati anche grazie a mia madre e a mio padre che mi hanno sempre appoggiata qualunque fosse la mia inclinazione o scelta professionale. Ricordandomi sempre che non c’è tempesta che possa competere con “uno per tutti, tutti per uno”.

Nonostante la comfort zone in cui sono cresciuta fosse priva di opportunità, sentivo dentro di me una fiamma che cresceva. Un desiderio che mi spingeva a voler diventare la persona che immaginavo e credevo di essere nel profondo. Non è possibile cambiare il vento ma ho imparato che si può provare ad orientare le vele.

Così, progressivamente si è fatta strada la consapevolezza che le risorse che mi servivano per trasformare i sogni in realtà le avevo dentro di me e non dovevo far altro che reclamarle. Sono partita fissandomi obiettivi e mi sono resa conto che la mia vita cambiava ogni volta che prendevo una nuova decisione.

Ho coltivato la mia rubrica, ho scritto dei più noti casi di cronaca nazionale e sono arrivati i primi incarichi importanti a partire dal novembre del 2019.

Oggi mi ritrovo a ricercare verità e giustizia in alcuni dei principali casi di omicidio a livello italiano, intervengo in trasmissioni televisive e radiofoniche, ho concluso partnership formative con i principali studi legali italiani e con le principali accademie. Niente è stato facile e niente lo sarà perché la crescita personale e professionale è un processo in divenire. Ma una cosa ve la voglio dire. Possiamo cambiare le nostre vite. Abbiamo il potere di fare, avere e diventare esattamente ciò che desideriamo.